UN LIBRO PER FARE DEL BENE

Quest'ultimo anno ha stravolto le vite di tutti noi, togliendo tanto a tanti.

Noi, nel nostro piccolo, abbiamo deciso di provare ad aiutare alcuni di questi tanti. In particolare, abbiamo pensato a tutti coloro che necessitano quotidianamente di cure per combattere la loro battaglia contro un tumore. 

Per questo, abbiamo scelto di devolvere il ricavato del nostro libro alla Fondazione ANT Italia che da più di trent'anni si occupa di assistenza medico specialistica a casa dei malati di tumore e prevenzione oncologica gratuite

 

 

 

 

Fondazione ANT è la più ampia realtà non profit in Italia per l’assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita ai pazienti oncologici. Dal 1985 a oggi ANT ha assistito oltre 138.000 malati, in modo completamente gratuito, con équipe multi-disciplinari presenti in 31 province in 11 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria).

ANT offre un’assistenza specialistica effettuata da 539 figure professionali tra medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, operatori socio-sanitari, farmacisti e specialisti che lavorano per la Fondazione, portando al domicilio del malato tutte le cure necessarie 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.

Il servizio è esteso anche ai bambini con il progetto Bimbi in ANT.

Vi invitiamo a scoprire di più su Fondazione ANT sul loro sito https://ant.it/

POST CITAZIONI (3).png

"HO UN'IDEA!"

È iniziato tutto così, a marzo 2020. 

Il virus si faceva sempre più spazio tra le nostre vite, il numero delle persone ammalate e delle vittime aumentava giorno dopo giorno e la solitudine continuava ad avanzare. 

Una sola domanda continuava a rimbalzare nella testa: "cosa posso fare, nel mio piccolo, per aiutare anche una sola persona?".

 

Più volte al telegiornale sono state raccontate storie di medici, infermieri, malati e volontari che testimoniavano la loro stanchezza, paura e gratitudine. Ricordo nitidamente la foto dell'infermiera di un ospedale lombardo stremata sulla sua scrivania o la storia di un uomo ammalato che per mancanza di posti letto nella sua regione di appartenenza si ritrovò in Sicilia, lontano dalla famiglia, ma ringraziò la Sicilia e gli infermieri per averlo accolto e avergli salvato la vita. Tutto questo è e rimarrà sempre impresso dentro di me, dentro di noi, immagino. 

Queste emozioni hanno suscitato in me il desiderio di ricordare per sempre ciò che abbiamo vissuto. Potrebbe sembrare un paradosso; perché ricordare qualcosa che ci ha fatto soffrire, togliendoci l'aria? 

La pandemia ci ha cambiati, ha cambiato noi, la nostra società e non possiamo permetterci di perderne traccia, di dimenticare tutta la fatica che abbiamo fatto, insieme.

Non possiamo dimenticare un cambiamento epocale, ma soprattutto non possiamo dimenticare le emozioni vissute. Quest'ultime ci hanno formato e condividendole ci arricchiranno sempre di più. 

È nato così Covi di Parole, il libro comunitario di testimonianze, che parla di vita, di rinascita e di cura, parla di persone. Una raccolta di sessanta storie, sessanta persone che si sono aperte, sfogate, messe in discussione e che hanno riflettuto su quel periodo che è stato per tutti una prima volta: la quarantena. 

Francesca

ORDINA IL LIBRO

Il ricavato verrà donato alla Fondazione ANT Italia Onlus, che fornisce assistenza medico specialistica gratuita a casa dei malati di tumore, offre progetti di prevenzione oncologica gratuiti e molto altro. 

Per conoscere meglio ANT: https://ant.it/